Oslo

2018
Oslo

Snøhetta / A_Lab / Aspelin Ramm / Grid / Space Group / Mission / Eggs Design / Future Built / Metric / Atelier Oslo / Sentralen / Ett Bord / Vulkan / Vippa

report

Oslo è al tempo stesso una green city, circondata da fiordi e foreste, e la capitale europea che vanta la crescita maggiore.

Pensando alla scena creativa a Oslo, una delle prime cose che potrebbe venire in mente è la parola “silenzio”. Immerso tra la Svezia e l’Oceano Atlantico e con una dimensione che si estende fino all’estremo nord Europa, dove i giorni a volte durano solo poche ore, la Norvegia sembra essere abbastanza lontana dai sentieri battuti che attraversano i paesaggi creativi dell’Europa per fornire un approccio diverso alla creatività. Tuttavia, non essere sulla mappa significa anche non essere sul radar, spesso trascurata dalla stampa e dal pubblico internazionale.

Nonostante questo Oslo è al tempo stesso una green city, circondata da fiordi e foreste, e la capitale europea che vanta la crescita maggiore, con il proliferare di nuovi quartieri e lo sviluppo del waterfront, che si distinguono per l’architettura innovativa (come l’Opera House che sorge sull’area ex portuale della penisola di Bjøzvika nelle vicinanze della Borsa e della Stazione centrale) e la qualità dei servizi. Nella zona industriale lungo il fiume Akerselva, è nato uno dei più interessanti progetti di sviluppo della città di Oslo: Vulkan. Quartiere innovativo fortemente caratterizzato da un’architettura pensata per limitare l’impatto ambientale, riunisce una moltitudine di persone e di imprese (hotel, scuole, il primo mercato di prodotti gastronomici di Oslo, spazi per uffici, sedi culturali, ristoranti e appartamenti, oltre alle api urbane in due grandi alveari progettati dallo studio di architetti Snøhetta).

Un chiaro esempio di un borgo capitale che diventa di colpo città globale.

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